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sabato 13 novembre 2010

Uniamoci per non soccombere!


E alla fine vince l’impunità! Con la migliore delle piroette legali sul mercato, l’ENI sta cercando di andarsene da Crotone dandoci il benservito e ripulendosi da tutte le scorie, legali e non, senza risarcimento alcuno.
Il governo ha già intitolato questo quadretto familiare “Protocollo d’intesa per la determinazione degli obiettivi di riparazione ai fini della sottoscrizione di atti transattivi in materia di danno ambientale” Dietro queste parole si cela una drammatica verità che ci lascia sdegnati: vogliono lasciar perdere la Bonifica! Oltre a Crotone, rischiano la beffa anche i siti di Prioro Gargallo, Brindisi, Napoli Orientale, Pieve Vergonte, Cengio, Avenza, Mantova, Gela e Porto Torres.
È triste sapere che tutti i danni ambientali, le morti per inquinamento, le discariche nascoste, saranno l’unica eredità che l’ENI intende lasciare sul nostro territorio. L’unica impronta velenosa delle sei zampe di un cane che è stato graziato dal padrone.
Ma noi non ci vogliamo arrendere. Anni di lotta e di speranza non possono essere cancellati con queste formule che sbriciolano il dolore di tanti cittadini. È un insulto che i crotonesi non meritano perché nessuno può arrogarsi il diritto di abbandonare il luogo del delitto senza pagare per le sue colpe. L’ENI vuole fuggire dalla giustizia e per questo si nasconde dietro decreti ministeriali spaventosi.
Ora che “l’interesse nazionale” sta venendo meno siamo sempre più convinti che solo noi crotonesi possiamo cambiare le sorti di questa vicenda. Ora che le istituzioni – Regione, Provincia, Comune – sono state escluse dalle scelte sul futuro della Città, restiamo solo noi cittadini, i veri proprietari di questo territorio, a chiedere un risarcimento concreto per i mali subiti negli ultimi anni. Come è avvenuto per i processi contro l’ENI, la nostra associazione sarà in prima fila a gridare le colpe di questo colosso che non merita altro che pagare per la propria prepotenza.
Vogliamo che tutta la città si metta dalla parte della giustizia, chiediamo a tutti di manifestare la propria libertà, perché non ci sono altri protagonisti in grado di combattere contro un sopruso insopportabile, contro una classe dirigente, locale e nazionale, che non è in grado di dare un futuro a Crotone.
 Pino Greco, Davide Dionesalvi – Associazione “Fabbrikando l’Avvenire”

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Paola 14 Novembre 2009

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